Montalbano Elicona
Argimusco

Argimusco

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A pochi chilometri dal borgo, su un altopiano di arenaria quarzosa a circa 1200 metri di altitudine condiviso tra i territori di Montalbano Elicona, Tripi e Roccella Valdemone, si estende l'Argimusco: uno dei luoghi più suggestivi e misteriosi di tutta la Sicilia. Le sue formazioni rocciose, modellate nei millenni dal vento, dalla pioggia e dagli sbalzi termici, hanno assunto forme che ricordano figure e volti, tanto da valergli il soprannome popolare di "Stonehenge di Sicilia". Alcuni studiosi di archeoastronomia ne ipotizzano un utilizzo come sito di osservazione astronomica, legato ai movimenti del sole e delle stelle, con origini che secondo alcune interpretazioni risalirebbero addirittura all'Età del Bronzo; altri vi leggono significati esoterici mai del tutto chiariti. La tradizione narra che il luogo fosse un tempo punto d'incontro per druidi e maghi, e che le rocce stesse siano impregnate di energie sottili capaci di donare pace a chi vi si avvicina: si racconta perfino che nel Settecento il misterioso Althotas, maestro di alchimia del celebre Cagliostro, frequentasse l'altopiano. Anche Federico II d'Aragona amava cacciare su questo altopiano, accompagnato dal suo seguito di falconieri durante i soggiorni al castello. Oggi l'Argimusco è meta di passeggiate ed escursioni tra natura, energia mistica e panorami che spaziano a perdita d'occhio sui Nebrodi: uno dei luoghi più fotografati e condivisi da chi visita il territorio.

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La leggenda della Rupe Orante

Il megalite più celebre e fotografato dell'Argimusco è la cosiddetta "Rupe Orante", una formazione rocciosa che ricorda, nel profilo, una figura umana inginocchiata in atto di preghiera. La leggenda popolare narra che non si tratti di una semplice roccia, ma dell'innocente fanciulla Marta d'Elicona, pietrificatasi per propria volontà pur di non cadere nelle grinfie di un feroce demone che infestava la foresta. Un racconto che si intreccia con il fascino esoterico dell'intero altopiano, da secoli considerato un luogo di confine tra il mondo reale e quello del mistero.

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